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APRILE 2001
FINAL FANTASY IX


Final Fantasy IX

Squaresoft cala il sipario sulla PlayStation con l'ultimo capitolo di Final Fantasy a graziare il 32 bit Sony. Più di sei anni di successi e intuizioni che, in un qual senso, sono stati definitivamente consacrati proprio da Final Fantasy VII nel lontano '97. Dopo le suggestioni tecnofobiche del settimo e dell'ottavo capitolo, Hironobu Sakaguchi richiama Yoshitaka Amano. Che la Fantasia abbia inizio...

Potrà suonare strano a molti, ma la software house che più di tutte rappresenta la tradizione "consolistica", quella che viene indubbiamente vista con maggior freddezza da qualsivoglia amante dei GDR occidentali, conobbe i suoi natali proprio nell'ambito PC. Stiamo naturalmente parlando della Squaresoft, il cui primo prodotto (precedente allo spostamento in forze sul NES/Famicom di casa Nintendo) fu proprio un misero Death Trap pensato e sviluppato per personal computer. E' Hironobu Sakaguchi, mentore e Deus Ex-machina della Squaresoft e di Final Fantasy, a ricordarlo, in occasione della "tourné" di incontri con la stampa della scorsa estate, organizzata, neanche a dirlo, per la promozione di Final Fantasy IX. In quei tempi non sospetti Sakaguchi rivelò anche di non essere preoccupato per come sarebbe stato accolto Final Fantasy IX dall'enorme pubblico che, fino ad allora, aveva amato Final Fantasy VII e VIII... Ovvero quell'enorme fetta di utenti che aveva conosciuto i fasti della saga solamente con quegli ultimi due capitoli presentati su PlayStation. Come avrebbe reagito quello che era ormai diventato il grosso del mercato a un cambio tanto netto di ambientazione e character design rispetto ai "loro" primi due episodi? Sakaguchi sottolineò che non poteva preoccuparsi di eventuali delusioni: "non posso realizzare un Final Fantasy con alcuna limitazione mentale, affliggerebbe negativamente il mio lavoro".
Con il senno di poi (FFIX conta già qualche milione di copia venduta) il baffuto creatore di Final Fantasy ha giustamente evitato qualsiasi preoccupazione. E il mercato sembra avergli dato ragione.


IL RITORNO DEL CRISTALLO
Come premesso poco sopra, e come ormai probabilmente sapranno anche i meno informati tra i giocatori, Final Fantasy IX rappresenta un netto taglio da parte di Squaresoft con il suo recentissimo passato, rivelandosi invece un affascinante ponte gettato verso il passato della saga. Addio alla tecnologia steampunk imperante in FFVII e FFVIII, le cui radici affondano comunque in FFVI per SNES (conosciuto anche come FFIII negli States), bentornati cavalieri, maghetti, castelli incantati, foreste maledette e draghi sputafuoco.

La magia e l'atmosfera fantasy di un mondo medioevale sono ritornati protagonisti in Final Fantasy IX
La magia e l'atmosfera fantasy di un mondo medioevale sono ritornati protagonisti in Final Fantasy IX
La cura per il design degli ambienti di FFIX è semplicemente grandiosa
La cura per il design degli ambienti di FFIX è semplicemente grandiosa
Garnet sta per fare, finalmente, ritorno al suo paese Natale
Garnet sta per fare, finalmente, ritorno al suo paese Natale

Final Fantasy IX non è unicamente l'ultimo capitolo della serie a comparire su PlayStation, ma teoricamente l'ultimo episodio a presentare una struttura di gioco così marcatamente legata al passato (nel bene e nel male). Con la PlayStation 2 e i prossimi tre Final Fantasy, la saga subirà quell'inevitabile tuffo nel futuro (gioco online in primis) che non può ormai più rimandare. In questo senso FFIX rappresenta una deliziosa e dolce chiusura di sipario: ritornano gli elementi caratterizzanti che dagli anni '80 hanno fatto conoscere FF, ricompaiono i temi classici cavallereschi, il tutto fuso in un sistema di gioco e di combattimento che tiene comunque conto degli ultimi sviluppi della serie, senza comunque negarsi il diritto di ripescare di prepotenza "leggi e regole" anche dai più impolverati tra gli episodi di Final Fantasy.
Ritornano quindi i Mogu (così vengono chiamati i Moguri in questa incarnazione italiota del gioco Squaresoft), i piccoli e tondeggianti animaletti che ci aiuteranno nella gestione dei salvataggi del gioco, nella spiegazione della struttura stessa del gioco e assumendoci (sempre che il giocatore sia d'accordo) quali postini del mondo di Gaya... Ma questa è già un'altra storia. Tornano anche i maghetti neri (Black Mages) che ormai dal primissimo capitolo della serie hanno imparato a farsi amare (odiare?). Tornano in forze i Dragoon Warriors e si riconfermano i Chochobo, la geniale figura di Cid. Torna il Cristallo.


UN MONDO IN CADUTA LIBERA
Gaya, il mondo in cui prende piede la vicenda di Final Fantasy IX. Quattro nazioni abitano le terre di Gaya, tra queste Alexandria e Lindblum. Nonostante i rapporti perennemente votati alla pace e alla non belligeranza, la situazione sta per conoscere una crisi tanto immediata quanto inaspettata: il Re di Alexandria è deceduto da qualche anno, Brahne, la regina che ha preso il suo posto sul trono, sembra comportarsi in modo sospetto. Tanto che il gruppo Tantarus (recitanti teatrali votati in modo piuttosto interessante anche all'azione) vengono incaricati, si scoprirà poi da chi, di portare in salvo l'amata figlia di Brahne (la principessa Garnet) per evitare un qualsiasi colpo di testa della madre. I Tantarus approfittano quindi del loro amato spettacolo teatrale annuale tenutosi in Alexandria, il tutto ambientato a bordo della loro affascinante nave volante Prima Vista, per rapire "a fin di bene" Garnet. Sopresa dell'ultim'ora: la principessa si rivela decisamente accondiscendente, tanto da richiedere lei stessa di essere rapita.

L'utilizzo dei colori nella città di Toleno è stupefacente
L'utilizzo dei colori nella città di Toleno è stupefacente
Il mondo di Gaya, o perlomeno così dovrebbe apparire
Il mondo di Gaya, o perlomeno così dovrebbe apparire
Un mogu, sappiategli voler bene
Un mogu, sappiategli voler bene

In poche battute questo è il background in cui ci troveremo a vestire i panni di Gidan, giovane ladro facente parte dei Tantarus che porta a termine il rapimento su commissione. A lui si lega presto Vivi Orniter, un piccolo maghetto (facente parte dei suddetti Black Mage) in cerca d'identità, senza contare l'inflessibile Adalbert Steiner, capitano delle guardie Plutò di Alexandria e assunto praticamente a ruolo di guardia del corpo di Garnet. Non riesce a scongiurare il rapimento, piegandosi poi alla richiesta di Garnet stessa di lasciare che i suoi rapitori facciano il loro dovere.
Durante i quattro CD di gioco di Final Fantasy IX saranno tanti e inattesi gli sviluppi della trama, che si rivela forse non proprio in grado di concorrere all'Oscar per la miglior sceneggiatura, ma decisamente all'altezza della situazione, scandita soprattutto da un ottimo ritmo e da una certa cura per l'intreccio delle vicende.

TWO'S COMPANY...
La struttura di gioco di Final Fantasy IX ricalca fedelmente i cliché settati dalla saga stessa in questi anni: si combatte (tanto), si parla (altrettanto), si viaggia. Il mondo è suddiviso teoricamente in due emisferi: da una parte le cittadine, i paesi, villaggi, località varie e assortite, dall'altra le lande desolate, le caverne ghiacciate, i deserti in tormenta e chi più ne ha, più ne metta. Come ormai siamo abituati a vedere, nelle città e negli ambienti circoscritti viene offerta al giocatore una visuale ravvicinata e decisamente generosa dal punto di vista grafico, contemporaneamente è possibile dialogare, investigare e fare acquisti nelle svariate botteghe. Al contrario, quando occorre compiere lunghe traversate ci si sposta su di una mappa particolarmente estesa in cui il gruppo di avventurieri figura quasi quale "pedina" mobile, in questo ambito sono frequenti i tanto amati/odiati scontri casuali con i nemici che vengono raccontati grazie a zoom che descrivono l'incontro. La veste grafica della mappa generale è ridotta al minimo, come contraltare è data la possibilità di salvare in un qualsiasi momento tramite la chiamata di un Mogu (all'interno dei luoghi popolati, al contrario, occorrerà scovare i rari Mogu per salvare o riposarsi in tenda, pratica che permette di recuperare buona parte delle proprie energie).

Vivi nel bel mezzo della sua fase Trance
Vivi nel bel mezzo della sua fase Trance
Non mancano di certo gli effetti speciali!
Non mancano di certo gli effetti speciali!
Poi se glielo dicevo io si offendeva...
Poi se glielo dicevo io si offendeva...

All'interno delle svariate cittadine e nuclei popolati, Gidan e soci si ritrovano spesso e volentieri ad assecondare una trama generosa di dialoghi prefissati e momenti da cui non è (fortunatamente, sotto un certo punto di vista) possibile prescindere. Allo stesso modo Final Fantasy IX richiama alla mente i capitoli precedenti al settimo episodio grazie alla gestione contemporanea di più personaggi. Non è, quindi, dato al giocatore il controllo unicamente del biondo Gidan, anzi, in più occasioni si dovranno vestire i panni degli altri avventurieri, in un intricarsi della vicenda che spesso si dipana in tronconi paralleli e in gruppetti separati. Questo aiuta indubbiamente nel rendere più vario l'evolversi del gioco, aiutando, contemporaneamente, nella conoscenza dettagliata di ogni personaggio. In tal senso risultano riusciti e utili anche i cosiddetti Eventi in Tempo Reale.
Può capitare difatti di veder comparire una scritta ai piedi dello schermo, Evento in Tempo Reale: premendo Select sarà quindi possibile accedere a un piccolo menu che visualizza quali eventi stanno contemporaneamente accadendo in un qualche altro luogo. Selezionando l'evento a cui si vuole assistere si viene trasportati momentaneamente in altro luogo, proprio di fronte alle vicende di uno dei nostri compari. A conti fatti non si tratta di altro se non di cut-scene a cui è decisamente preferibile non sottrarsi (per quanto sia possibile), ma l'utilità rimane comunque indubbia.
La gestione separata o in gruppo dei personaggi avviene sempre e comunque tramite l'ormai canonico menu di gestione ottenibile tramite il tasto Start. Da qui è possibile equipaggiare i personaggi con gli ultimi armamenti comprati (oppure delegare il tutto a un "equip" automatico affidabile e veloce, selezionare le abilità di ogni protagonista (vedere box apposito), utilizzare svariati oggetti e decidere gli schemi con cui si presenteranno in "campo" i nostri combattenti. In questo caso si tratta sempre e comunque di scegliere chi starà in primissima fila e chi invece occuperà le seconde posizioni, insomma, forse un livello strategico ormai fin troppo obsoleto e sicuramente espandibile.

I filmati in CG vincono a mani basse il confronto con quelli già visti nei precedenti capitoli
I filmati in CG vincono a mani basse il confronto con quelli già visti nei precedenti capitoli
Gidan in tutta la sua giovinezza
Gidan in tutta la sua giovinezza
Il nostro party scappa proprio nel bel mezzo di un processo di pietrificazione
Il nostro party scappa proprio nel bel mezzo di un processo di pietrificazione

All'interno dei villaggi è naturalmente sempre possibile ristorarsi nelle pensioni, cercare di carpire informazioni nelle taverne e, soprattutto, parlando con qualsiasi personaggio secondario s'incontri sulla strada. Spesso e volentieri, comunque, il valore e la mole d'informazioni fornite è piuttosto elementare e facilmente evitabile, dato che i punti cardine attorno a cui muoversi vengono comunque forniti dal "regista" del gioco e dai dialoghi tra i protagonisti.
L'interazione con gli ambienti si risolve principalmente nei rapporti con gli abitanti, ma in minor parte anche nel ritrovamento di svariate casse del tesoro che si trovano frequentemente nascoste in punti non visibili al giocatore. In tal caso è possibile vedere un punto esclamativo comparire sulla testa del personaggio, premendo il tasto azione si scoprirà un simpatico regalino. Quando invece è un punto di domanda a comparire sulla piccola testa tondeggiante del Nostro, vorrà dire che ci troviamo di fronte a una porta chiusa che è possibile aprire o meno, a un interruttore e generalmente a dispositivi simili. In alcuni rari casi viene fornita al giocatore la possibilità di gestire i dialoghi scegliendo tra un buon numero di frasi, come nelle classiche avventure punta e clicca, anche se il tutto non riesce ad aggiungere una reale libertà di scelta al gioco, dato che le soluzioni da "proferire" per proseguire correttamente sono comunque uniche e prefissate.

...THREE'S A PARTY
Veniamo ora alla gestione del gioco all'esterno dei luoghi che è possibile esplorare approfonditamente, ovvero ai movimenti sulla mappa generale. Come detto precedentemente il tutto si risolve in un errare (comunque orientati da una mappa decisamente ben fatta) alla ricerca del prossimo luogo da visitare. Durante tali peregrinazioni sarà possibile imbattersi in maniera decisamente frequente, ma altrettanto utile, in nemici vari e assortiti contro cui dovranno dirigersi tutti gli sforzi del nostro party (che può offrire al massimo quattro personaggi contemporaneamente).

Vivi accetta di partecipare al gioco più vecchio del mondo: il salto della corda
Vivi accetta di partecipare al gioco più vecchio del mondo: il salto della corda
Steiner fa bella mostra dei suoi rudimenti di latino
Steiner fa bella mostra dei suoi rudimenti di latino
Quattro personaggi per un destino comune... tha-dan!
Quattro personaggi per un destino comune... tha-dan!

Una volta che sulla mappa del mondo ci si avvicina a un luogo di cui è possibile visitare l'interno (passando quindi alla già spiegata modalità di gioco), compare vicino alla rappresentazione del luogo il nome stesso e viene fornito il comando per entrare...
Ma il punto focale dell'intero gioco si riconferma essere la fase di scontro con i nemici. Ogni personaggio è dotato di proprie abilità e caratteristiche particolari. In questo senso Final Fantasy IX ritorna alla più solida tradizione delle abilità personali imprescindibili. Quindi, a differenza di un Final Fantasy VIII, per esempio, solo il maghetto Vivi potrà utilizzare la magia nera di attacco, così come solo Garnet ha accesso alla magia bianca di difesa e cura. Allo stesso modo troviamo Frejia, esperta dragonessa che si rivela decisamente utile contro i bestioni alati. Dal canto suo Steiner offre una mole di attacco fisico (leggasi "spadone e pedalare") davvero impressionante, anche coadiuvato da Vivi che spesso lancia incantesimi di attacco sulla spada di Steiner. Gidan offre invece un ottimo equilibrio tra attacco e difesa, la sua particolarità risiede giustamente nella possibilità di sottrarre oggetti ai nemici e allo stesso tempo colpirli (il tutto se si è ovviamente dotati della giusta Abilità).


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